4) Todd Alquist, uno dei personaggi più inquietanti dell’intero universo Breaking Bad
Interpretato da Jesse Plemons, Todd non è né fastidioso né irritante nel senso tradizionale del termine: è spaventoso, disturbante e profondamente inquietante. Il che lo rende un villain perfetto, ma mai davvero “piacevole” da guardare. Todd viene introdotto nella quinta stagione come un dipendente della Vamonos Pest, ma ben presto dimostra di essere molto più di un semplice operaio. Il suo ingresso nel mondo criminale avviene nel momento in cui, senza alcuna esitazione, spara a sangue freddo al piccolo Drew Sharp dopo il furto del metilammina nel deserto. È una scena scioccante, non solo per l’omicidio in sé, ma per l’atteggiamento di Todd: uccide il ragazzino senza emozioni. Nessun rimorso, come se fosse la cosa più naturale da fare. Questo è il primo segnale di quanto sia pericoloso. A differenza di altri criminali della serie, come Walter o Gus, Todd non ha alcun codice morale o giustificazione per le sue azioni.
Non è motivato dal bisogno di potere o vendetta, né da una qualche filosofia personale. È semplicemente un sociopatico: uccide senza pensarci due volte, ma lo fa con il sorriso sulle labbra e con un atteggiamento quasi servizievole. Questo contrasto tra la sua apparente gentilezza e la sua capacità di compiere atrocità senza il minimo turbamento lo rende ancora più terrificante. Il suo rapporto con Jesse Pinkman è particolarmente emblematico della sua natura malata. Dopo aver ucciso Andrea davanti a Jesse per punirlo, Todd continua a trattarlo con una strana forma di “gentilezza” perversa. Gli offre il gelato e cerca di mostrarsi amichevole, nonostante lo tenga prigioniero e lo costringa a cucinare metanfetamina. È come se non comprendesse davvero la gravità delle sue azioni o, peggio ancora, come se non gli importasse. La sua morte non è particolarmente drammatica: non ha un momento di redenzione, non cerca di salvarsi con parole disperate.