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L’abbiamo atteso per mesi, ne abbiamo sentito parlare in mille salse diverse e abbiamo dovuto aspettare la fine delle vacanze di Natale per vederne l’epilogo, ma ce l’abbiamo fatta: anche il crossover Crisis On Infinite Earths è giunto alla sua conclusione.
Un suggerimento anticipato per tutti coloro che ancora non sono riusciti a recuperarsi le ultime due puntate: non proseguite con la lettura perché questo articolo conterrà SPOILER relativi a tutto il crossover. Io vi ho avvisati.
Nello specifico, oggi voglio analizzare con voi i punti forti e i punti deboli di Crisis on Infinite Earths.
Un crossover decisamente agognato, che ci aveva dato false piste ma che non ha deluso le aspettative. Anche se alcuni dettagli potevano essere trattati meglio.
In questo articolo troverete un elenco, con annesse spiegazioni, di cose che sono andate bene e cose che sono andate male nel corso di Crisis On Infinite Earths. Mentirei se dicessi che non mi sono commossa, perché certe scelte sono state fatte sapendo che la serie madre, Arrow, sarebbe finita.
Prima però che io riprenda i fazzoletti e vada a nascondermi, cominciamo a vedere insieme i pro e i contro di Crisis On Infinite Earths!
1) Tutti i cameo – PRO
Prima dell’uscita del crossover c’è stato un momento in cui pensavo che gli ideatori stessero solo aggiungendo gente a caso: a cosa sarebbe mai potuto servire Tom Ellis, o i personaggi di Titans in Crisis On Infinite Earths? Sono lieta di dire che mi sbagliavo di grosso.
Dalle serie degli anni ’80, passando per Lucifer, arrivando ad Ezra Miller e concludendo il tutto con nuove Terre dedicate a Stargirl, Doom Patrol, Green Lantern, Titans, Swamp Thing. La nota positiva è che ogni scelta sembra essere sensata e per nulla fuori contesto.
I cameo, in quanto tali, non aggiungono nulla alla storia, eccezion fatta forse per Lucifer Morningstar. Danno però l’idea di come sia cambiato l’assetto del Multiverso, prima e dopo l’Anti-Monitor. Una scelta decisamente azzeccata.