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Do Revenge – La Recensione: la vendetta è un piatto che va servito in due

Do Revenge

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Fresca, anzi freschissima, è Do Revenge, la nuova dark comedy targata Netflix con protagoniste Cami Mendes (Riverdale) e Maya Hawke (Stranger Things), che riprende le classiche tematiche da teen drama aggiungendo un pizzico di Hitchcok e vendetta. Due personaggi femminili, apparentemente agli antipodi, si trovano improvvisamente legate da un piano malefico, scorretto e spregiudicato per distruggere la vita a chi l’ha distrutta prima a loro. La pellicola, diretta da Jennifer Kaytin Robinson e scritta a quattro mani con Celeste Ballard, riprende tutti ma proprio tutti gli stereotipi di quei gloriosi teen drama che hanno contraddistinto la nostra infanzia/adolescenza tra gli anni Novanta e Duemila: il fidanzato ricco e stronzo, le ragazze cool della scuola di turno, la trasformazione da brutto anatroccolo, l’ammissione al college.

Allora perché Do Revenge dovrebbe essere in qualche modo diversa dalle decine di film sull’argomento? Perché non solo il film ha l’autoconsapevolezza di essere figlio di quei classici lì (di cui la piattaforma Netflix è piena zeppa) ma anche perché c’è un plot twist che impreziosisce la narrazione rendendola spumeggiante. Drea ed Eleanor sono due protagoniste detestabili, di quelle che non vorremmo mai incontrare nella vita vera ma così oneste e ironiche che riescono, nonostante tutto, a farci davvero interessante ai loro complotti.

La recensione che segue contiene SPOILER. Se non avete ancora visto Do Revenge, vi consigliamo di tornare più tardi.

Do Revenge
Do Revenge (640×360)

Drea Torres è la reginetta della scuola. La sua vita, fatta di feste, amici ricchi e un fidanzato idolatrato da tutti, è praticamente al top. Adesso l’unica cosa che manca, dopo diciassette anni impiegati a costruirsi un’immagine impeccabile, è entrare nel college dei suoi sogni, ovvero Yale. Le cose prendono una brutta piega quando il sopracitato fidanzato decide di inviare a tutta la scuola un video privato di Drea. Come è scontato che accada, Max non si assume alcuna responsabilità per l’accaduto e Drea subisce la gogna pubblica. Le vacanze estive diventano così il momento per disinnescare (forse) e stringere alleanze improbabili (sicuramente).

Al circolo di tennis, Drea conosce la nuova arrivata Eleanor e scopre di avere con lei molto in comune, come ad esempio un torto subito e tanta rabbia repressa. Le due stringono un patto di vendetta, scambiandosi i reciproci obiettivi. Ha così inizio il piano costruito ad hoc da Drea per permettere alla neo amica di entrare nel gruppo di Max e distruggerlo dall’interno, mentre lei stessa si occuperà di rovinare Carissa, una ragazza che ha distrutto la vita e la reputazione di Eleanor molti anni prima.

Tra Heathers e Mean Girls, la vendetta è dunque servita. E dove Cami Mendes incarna con brio e ironica la perfida reginetta, la star di Stranger Things sembra fare fatica a decollare.

Do Revenge
Maya Hawke e Cami Mendes (640×360)

Fino a quel colpo di scena che rivaluta l’intero film e da teen movie moderno lo trasforma in una dark comedy di hitchockiana memoria. Non è stata Carissa a gettare Eleanor in un vortice depressivo tanti anni prima ma Drea, a causa di alcune voci orribili che lei, per prima, fece circolare. Da manipolatrice la ragazza si ritrova così a essere stata manipolata fin dall’inizio da una Eleanor cattivissima e disposta a tutto. Come ogni comedy che si rispetti, il lieto fine è quanto mai scontato e la vera forza di Do Revenge risiede, piuttosto, nel prendere in giro i tropoi classici di quel genere filmico e sdoganarli.

Drea ed Eleanor sono due protagoniste terribili con le quali è impossibile empatizzare ma finiamo lo stesso per tifare per le loro stravaganze e il loro malevolo comportamento. Il merito va dato, in special modo, a Cami Mendes che, forse molto più che in Riverdale (arrivata alla sua settima e ultima stagione), riesce a dare sfoggio del suo talento. Do Revenge mette a nudo la cattiveria adolescenziale senza mai giustificarla ma anzi scommettendo tutto. Perché si, gli adolescenti sanno essere cattivi e, come ci tiene a precisare il personaggio interpretato da Maya Hawke, a volte è per il semplice gusto di esserlo senza voler cercare dietro traumi dal passato o storie tristi.

E in una realtà così impegnata a prendersi cura della propria immagine, a perseguire la causa del momento e a essere politicamente corretto, Do Revenge espone in maniera cruda e beffarda quanto sia tutto un’enorme bufala.

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