5) Dune – Parte due

Ci aveva già provato David Lynch nel lontano 1984 a riadattare su grande schermo il romanzo fantascientifico Dune di Fran Herbert. Quasi quarant’anni dopo Denis Villeneuve ha seguito le orme del collega surrealista mettendo in scena un’impresa colossale, agevolata solamente dalle nuove tecniche digitali. Dune – Parte due è il sequel del primo film del 2021, al termine del quale avevamo lasciato il protagonista, Paul Atreides, alle prese con il popolo dei Fremen insieme alla madre Jessica. La storia del ragazzo e della profezia a cui è legato per il regista canadese diventano il pretesto per mostrare immagini di rara bellezza scenografica.
I toni caldi e polverosi del deserto di Arrakis, dove la sabbia giallo ocra riveste e investe ogni cosa, vengono sapientemente contrapposti al bianco e nero del regno degli Harkonnen. Il confronto estetico tra i due pianeti è il vero punto di forza del film perché è sensoriale. Mentre osserviamo i protagonisti lottare per la sopravvivenza, ci sembra di sentire i granelli di sabbia che si infilano ovunque sotto i vestiti. Ci sentiamo soffocare a causa di quell’atmosfera annebbiata e ostile. Percepiamo la morbidezza delle dune sotto i nostri piedi e la forza di quella luce accecante. Visivamente, quindi, il secondo capitolo della saga di Dune è un’opera ineccepibile. Priva di difetti. Perfetta.
Difatti questa pellicola ha vinto due Premi Oscar (miglior sonoro e migliori effetti speciali visivi) durante l’ultima cerimonia avvenuta a inizio marzo. Se non l’avete ancora vista potete trovarla in streaming su Now.