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Gli 8 finali più commoventi nella storia dei film Disney

4) Inside Out

Uno dei finali più belli di un film Disney
Credits: Disney+

La protagonista della storia è Riley, una ragazzina di undici anni che si trova ad affrontare un grande cambiamento: il trasferimento della sua famiglia dal Minnesota a San Francisco. Sappiamo perfettamente cosa può succedere davanti a un cambiamento di questa porta, ma la vera magia del film Disney sta nel mostrarci cosa avviene effettivamente dentro la sua testa. Cinque emozioni – Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto – governano il suo mondo interiore. La “sala di comando” del cervello di Riley è un universo pulsante di colori e ingranaggi, dove le emozioni lavorano incessantemente per aiutarla ad affrontare la vita.

Inside Out è un caleidoscopio di pura immaginazione. La sua straordinaria capacità di tradurre concetti psicologici complessi in immagini semplici ma potenti accompagna la visione del film Disney dall’inizio al finale.

La memoria a lungo termine è rappresentata come un immenso archivio di sfere luminose, mentre i ricordi fondamentali, quelli che definiscono la nostra identità, appaiono come gioielli incastonati in torri fragili e preziose. E poi c’è il mondo dell’immaginazione, il subconscio, il pensiero astratto. Ogni elemento della mente di Riley prende forma in modo creativo e affascinante, rendendo la narrazione visivamente spettacolare e allo stesso tempo incredibilmente intuitiva.

Un momento particolarmente toccante è l’incontro con Bing Bong, l’amico immaginario d’infanzia di Riley. Questo strano essere rosa, metà gatto e metà elefante, incarna l’innocenza e la spensieratezza dell’infanzia. Il suo sacrificio, una scena struggente per permettere a Gioia di continuare il suo viaggio, rappresenta il passaggio doloroso ma necessario alla crescita. È una delle scene più emozionanti mai realizzate dalla Pixar, capace di commuovere anche il pubblico adulto con la sua semplicità devastante.

Infine, tutta la potenza di Inside Out risiede nel suo finale. La felicità non è l’assenza di tristezza, ma un equilibrio tra tutte le emozioni. È un film che insegna ai bambini, ma soprattutto agli adulti, che il dolore e la malinconia non devono essere evitati, ma abbracciati come parte della vita. Solo accettando la tristezza, Riley riesce a crescere e a trovare conforto nei suoi affetti (qui la nostra recensione di Inside Out 2).

5) Coco

Il finale di Coco ci lascia sempre in una valle di lacrime
Credits: Disney+

Una storia che parla di sogni e tradizioni, di musica e ricordi, e soprattutto del legame indissolubile che tiene unite le famiglie, anche oltre il confine tra la vita e la morte.

Il giovane protagonista, Miguel, è un ragazzino messicano con un sogno ardente: diventare un musicista come il leggendario Ernesto de la Cruz. Ma c’è un problema. Nella sua famiglia, la musica è proibita da generazioni, a causa di un trauma del passato, tramandato di madre in figlia. Miguel, però, non è disposto a rinunciare alla sua passione e, in una notte magica durante il Día de los Muertos, si ritrova catapultato nel coloratissimo e affascinante mondo dei morti.

Ed è qui che Coco svela la sua vera essenza. Il Regno dei Defunti non è un luogo lugubre o spaventoso, ma un universo vibrante, popolato di anime piene di vita (paradossale, ma vero), scheletri allegri che danzano e cantano, ponti dorati fatti di petali di cempasúchil, l’iconico fiore del Día de los Muertos. La cura con cui la Pixar ha reso omaggio alla cultura messicana è straordinaria. Ogni dettaglio, dalla musica alla simbologia, è studiato con amore e rispetto.

Eppure Coco, pur essendo un film Disney per famiglie, non ha paura di affrontare temi difficili, soprattutto nel finale.

La perdita, il ricordo, l’importanza di essere ricordati. C’è una scena, verso la fine, che è destinata a rimanere nel cuore di chiunque abbia mai amato qualcuno che non c’è più. Miguel, con la sua chitarra, canta Recuérdame alla sua bisnonna, Mamá Coco, cercando di riaccendere in lei il ricordo del padre perduto. Coco ci ha preso l’anima e l’ha letteralmente fatta a pezzi, ma il messaggio che vuole trasmettere, per quanto doloroso, rimane fondamentale. Ricordare è ciò che permette all’essere umano in generale e al singolo di venire a patti con la propria storia e con il passato. Ricordare chi non c’è più permette a quella persona di vivere per sempre.

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