7) Jojen Reed

L’ introduzione di Jojen nei libri avviene già nel secondo volume, A Clash of Kings, mentre nella serie tv appare solo nella terza stagione, con alcune modifiche significative al suo ruolo e alla sua storia. Nei romanzi, Jojen è molto più giovane e appare fisicamente fragilissimo, ma la sua mente è acuta e il suo potere chiaroveggente lo rende un personaggio quasi mistico. Arriva a Winterfell con sua sorella Meera per aiutare Bran Stark a comprendere il proprio dono da metamorfo e a guidarlo nel viaggio oltre la Barriera. La sua saggezza e la sua convinzione nella missione di Bran sono elementi fondamentali del suo carattere. Crede fermamente nel destino. Sa che la sua vita è segnata da eventi che non può evitare e mostra una profonda consapevolezza della propria mortalità.
In Game of Thrones, il ruolo di guida spirituale e mentore di Bran rimane, ma molte delle sue caratteristiche più sottili risultano ridimensionate.
È introdotto in ritardo e molti eventi che lo riguardano, vengono accorpati a quelle di altri personaggi. Inoltre, mentre nei libri il suo destino è lasciato ambiguo (l’ultima volta che appare sembra esausto e morente, ma non viene esplicitamente detto che muore), nella serie la sua morte è mostrata in modo esplicito, con una fine violenta durante l’attacco degli Estranei.
In generale, Jojen nella serie risulta meno misterioso e meno centrale nella crescita di Bran rispetto alla sua controparte letteraria. Tuttavia, mantiene il ruolo di catalizzatore nel viaggio di Bran verso il Corvo con Tre Occhi, pur con meno spazio per il suo sviluppo personale e senza alcuni elementi mistici che lo rendono così particolare nei libri.
8) Xaro Xhoan Daxos

Nei libri, Xaro è descritto come un uomo esile, dalla pelle pallida e dai modi estremamente raffinati, appartenente ai Ricchi Naviganti di Qarth. Si presenta come un benefattore disposto ad aiutare Daenerys, offrendole addirittura il suo matrimonio come via per ottenere ricchezze e potere, ma in realtà ha motivazioni molto più opportunistiche. È un maestro nell’uso della retorica e della diplomazia commerciale. La sua generosità è calcolata e finalizzata a ottenere qualcosa in cambio: i draghi di Daenerys. Quando lei rifiuta di cederglieli, il suo sostegno diventa presto ostilità. In seguito, Xaro gioca un ruolo secondario nelle trame di Essos, tornando più avanti nei libri in modo meno rilevante rispetto alla sua apparizione iniziale.
La serie tv ha modificato notevolmente il personaggio. Non stiamo più leggendo del debole mercante di libri, ma di un uomo imponente e carismatico con una grande influenza a Qarth. La serie tv lo rende un alleato iniziale di Daenerys, dandogli un ruolo più attivo nel suo soggiorno nella città. A differenza della sua controparte cartacea, nella serie Xaro orchestra un colpo di stato contro il Concilio dei Tredici per autoproclamarsi Re di Qarth, alleandosi con il mago Pyat Pree.
Tuttavia, il suo tradimento viene scoperto, e Daenerys lo punisce rinchiudendolo in un caveau che si rivela vuoto, suggerendo che la sua immensa ricchezza fosse solo un’illusione.
Questa differenza tra libro e serie è interessante perché riflette un diverso approccio narrativo. Nei libri, Xaro è un personaggio più sfumato, che rappresenta la corruzione e l’ipocrisia della politica commerciale di Qarth, mentre nella serie diventa un antagonista più diretto e drammatico, funzionale alla semplificazione della storia di Daenerys. Il suo destino nella serie è definitivo, mentre nei libri resta ancora in gioco, anche se in una posizione meno centrale.
9) Lem Lemoncloak

Lem Lemoncloak è un personaggio presente nei libri di Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e adattato, in modo molto diverso, nella serie Game of Thrones. Nei romanzi, Lem è un membro della Fratellanza Senza Vessilli, facilmente riconoscibile per il suo mantello giallo sbiadito. È un uomo rude, dal carattere acceso e dal linguaggio spesso volgare, ma mostra anche un lato leale e combattivo, incarnando lo spirito della Fratellanza, che si batte per il popolo contro le ingiustizie dei nobili. Nel corso della storia, segue Beric Dondarrion e Thoros di Myr, ma quando la Fratellanza cambia direzione sotto la guida di Lady Stoneheart, diventa più spietato e violento, eseguendo esecuzioni senza pietà.
Mentre nei libri Lem è un personaggio più stratificato e con un ruolo che evolve con il cambiamento della Fratellanza, nella serie il suo adattamento è molto più secondario, servendo solo come antagonista di passaggio nella storyline del Mastino.
Nello show, infatti, il personaggio viene drasticamente semplificato e perde gran parte della sua identità. Non viene mai chiamato con il suo nome e appare come uno dei membri della Fratellanza che catturano Sandor Clegane, accompagnando Beric Dondarrion e Thoros di Myr. La sua caratterizzazione è ridotta a quella di un bandito senza particolari sfumature, e il suo destino viene segnato quando il Mastino lo uccide brutalmente con un’ascia come vendetta per il massacro degli abitanti di un villaggio.