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15 personaggi morti in Game of Thrones che, in realtà, sono ancora vivi nei libri

13) Brother Ray

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Brother Ray è un personaggio presente solo nella serie Game of Thrones e non ha un vero e proprio equivalente nei libri di Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, anche se il suo ruolo e la sua filosofia richiamano alcune figure minori della saga di George R.R. Martin.

Nella serie, Brother Ray è interpretato da Ian McShane e appare brevemente nella sesta stagione. È un ex guerriero diventato un leader spirituale pacifista, che guida una comunità di contadini e costruttori in cerca di redenzione e pace. Il personaggio incarna una visione ottimistica della vita, rifiutando la violenza e predicando il perdono. Viene introdotto come inaspettato mentore di Sandor Clegane, il Mastino, che è sopravvissuto alle ferite riportate nello scontro con Brienne di Tarth.

Brother Ray offre al Mastino una prospettiva diversa sulla vita, suggerendo che il mondo non deve essere solo morte e vendetta, ma la sua filosofia di nonviolenza lo rende un facile bersaglio. IFratelli senza Vessilli massacrano la sua comunità e lo impiccano, spingendo il Mastino a tornare sulla strada della violenza e della vendetta.

Nei libri, non esiste un personaggio con questo nome, ma la sua funzione narrativa è simile a quella del Septone Meribald e dell’Uomo Gentile dell’Isola dei Volti. Due figure che offrono riflessioni sulla guerra, sulla fede e sulla possibilità di redenzione.

Septone Meribald, in particolare, ha un celebre discorso sui “veri mostri della guerra”, parlando dei soldati sbandati e traumatizzati. Si dice inoltre che viaggi con un possente guerriero penitente, che potrebbe essere proprio Sandor Clegane in incognito. Il dettaglio parrebbe traslato nella serie attraverso Brother Ray, sebbene con un destino più tragico e un impatto narrativo più immediato per il ritorno del Mastino.

14) Irri

Irri è una giovane dothraki assegnata a Daenerys dopo il suo matrimonio con Khal Drogo. È una delle tre ancelle che le insegnano la cultura dothraki, con Irri in particolare incaricata di istruirla nell’arte di “cavalcare“. Rimane al fianco di Daenerys anche dopo la morte di Drogo, continuando a servirla fedelmente mentre il gruppo si sposta attraverso il deserto e giunge a Qarth. Nel corso della storia, Irri sviluppa sentimenti per Jhiqui, un’altra ancella, anche se questo aspetto è solo accennato. Successivamente, quando Daenerys si stabilisce a Meereen, Irri continua a essere una delle sue servitrici più fidate, nonostante la crescente instabilità della città. Nei libri attualmente pubblicati, è ancora viva.

In Game of Thrones, Irri mantiene inizialmente il suo ruolo di ancella dothraki, ma la sua storyline viene ridotta e alterata.

Si affeziona a Daenerys, ma la sua presenza è meno approfondita rispetto ai libri. Nei romanzi sopravvive, nella serie muore nella seconda stagione. Apparentemente strangolata da Doreah, un’altra ancella, su ordine di Xaro Xhoan Daxos, durante il colpo di stato a Qarth. Questa scelta narrativa semplifica la storia di Daenerys, eliminando alcuni dei suoi personaggi secondari e intensificando il tradimento di Xaro e Doreah.

Nel complesso, Irri nei libri rimane una presenza più costante al fianco di Daenerys, mentre la serie tv ne ha ridimensionato il ruolo e il percorso accelerato per esigenze narrative.

15) Rakharo

Nella serie tv, il personaggio di Rakaro ha un destino molto più oscuro e muore prematuramente. Rakharo è uno dei pochi dothraki che restano con Daenerys dopo la morte di Drogo e rappresenta una delle poche persone di cui lei può fidarsi. Tuttavia, nella seconda stagione, viene brutalmente ucciso da dothraki rivali, e la sua testa mozzata viene restituita al suo khalasar in un sacco. La sua morte è una deviazione totale dalla trama dei libri, dove Rakharo continua a far parte della sua cerchia ristretta.

Nei libri, infatti, Rakharo è una delle guardie del corpo di Daenerys Targaryen, un giovane e abile guerriero dothraki che le è profondamente leale. È uno dei suoi kos (cavalieri fidati) e la segue fedelmente mentre il suo khalasar si disgrega dopo la morte di Khal Drogo. Ha un carattere fiero, ma è meno selvaggio rispetto ad altri dothraki. Riconosce Daenerys come sua regina e rimane al suo fianco mentre cerca di costruire il suo potere.

Nei libri, la sua storia non finisce in modo tragico, e continua a essere una presenza nella corte di Daenerys a Essos.

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