Un abbonamento che cambia il tuo modo di guardare le Serie Tv
Con così tante piattaforme e poco tempo a disposizione, scegliere cosa vedere è diventato complicato. Noi vogliamo aiutarti ad andare a colpo sicuro.
Arriva Hall of Series Discover, il nostro nuovo servizio pensato per chi vuole scoprire le serie perfette i propri gusti, senza perdersi in infinite ricerche. Ogni settimana riceverai direttamente sulla tua email guide e storie che non troverai altrove:
- ✓ Articoli esclusivi su serie nascoste e poco conosciute in Italia
- ✓ Pagelle e guide settimanali sulle serie tv attualmente in onda
- ✓ Classifiche mensili sulle migliori serie tv e i migliori film del mese
- ✓ Consigli di visione personalizzati e curati dalla nostra redazione (e non un altro algoritmo)
- ✓ Zero pubblicità su tutto il sito
La banda dei Dalí ha dovuto affrontare parecchi ostacoli nel corso delle stagioni. Dalla rapina alla Zecca di Stato sino a quella alla Banca di Spagna, i rapinatori de La Casa de Papel si sono sempre scontrati con uno o più villain all’altezza delle loro imprese.
Nella serie tv spagnola l’equilibrio tra il bene e il male è stravolto: i protagonisti vengono presentati come eroi ribelli dotati di un codice morale, mentre le istituzioni assumono il ruolo di antagoniste. La corruzione dei politici e delle forze dell’ordine è infatti portata alla luce dagli stessi rapinatori, per i quali non possiamo che fare il tifo.
Spietati, privi di morale, disonesti. I villain de La Casa de Papel portano divise e cravatte, e sono disposti a qualsiasi cosa pur di fermare il Professore e la sua squadra. Li abbiamo odiati, compresi, e poi odiati ancora: i criminali più amati della televisione sono stati ostacolati da parecchi nemici, ma quali sono i peggiori tra tutti? C’è chi non è riuscito a tenere testa ai Dalí e chi, invece, li ha affrontati eccome, vincendo più di una battaglia.
Ecco la top 5 dei villain de La Casa de Papel.
5) Alfonso Prieto

Le imprese del Professore e della sua banda sono state ostacolate, sin dalla prima stagione, dal rigidissimo colonnello Alfonso Prieto. Austero e tendenzialmente misogino, l’uomo ha tentato in tutti i modi di rispondere alle azioni e alle richieste del capobanda con violenza e brutalità.
L’uso della forza per lui non è mai stato un problema, e in più di un’occasione ha mostrato il suo distacco emotivo circa le condizioni degli ostaggi e dei criminali, interessandosi unicamente ai propri interessi. Il desiderio di vincere lo scontro pubblico contro i rapinatori lo ha reso – stagione dopo stagione – vulnerabile e iroso, rivelando così la sua incapacità nel gestire una tale operazione.
Nell’ultimo capitolo dello show il colonnello dà il peggio di sé, mentendo spudoratamente a una platea di giornalisti circa le torture subite da Rio. Sebbene sia a capo della squadra di polizia, Alfonso Prieto non si rivela all’altezza del ruolo che copre. Pensiamo infatti alla leggerezza con la quale propone piani bellici per annientare i ladri o alle frecciatine volgari e sessiste nei confronti di Raquel.