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10 cose che pensa chi ha guardato male Lost

Lost

10) “L’isola è il purgatorio/inferno/luogo a caso di espiazione?”

Lost


Non è nulla di simile. È una possibilità. Una possibilità che viene offerta all’uomo di riscattare la propria vita. Di mettere da parte i propri errori e di dimostrare quanto di buono ha nel cuore. Di superare le proprie paure e angosce e sofferenze. E riscoprire nell’incontro con l’altro la propria autenticità di essere umano. Jacob tocca personalmente tutti i Losties: è un gesto questo di enorme rilievo, tanto più nella tradizione ebraica ben nota agli autori di Lost. Nella Bibbia la mano è l’organo del corpo che ricorre più volte. E nel Nuovo Testamento l’incontro con Gesù passa sempre attraverso un suo tocco, il contatto del divino con l’umano. La realtà trascendente che si fa carne concreta e si relaziona all’uomo; che stabilisce una rapporto con lui.

I Losties sono toccati. Sono scelti per questo percorso. Che non è necessariamente il solo e obbligatorio. Ma è una possibilità, una libera scelta.

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