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UFFICIALE – Cent’Anni di Solitudine diventa una Serie Tv per Netflix e arriverà presto!

Cent'anni di solitudine marquez

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Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

Cent’anni di solitudineGabriel García Márquez

Lo stiamo vedendo con Il nome della rosa, la serie tv con John Turturro tratta dall’immenso capolavoro di Umberto Eco: la serialità si avvicina sempre di più alla letteratura e prende a piene mani ispirazione dalla sorgente dell’arte più pura. In fondo l’essere umano, da che mondo è mondo, ha bisogno di storie e, lo sappiamo bene, ce ne sono alcune, quelle entrate poi nel novero delle “indimenticabili”, che cerchiamo di ripetere, trasformare, eternare in ogni modo pur di non perdere un briciolo della loro potenza catartica e narrativa.

Cent’anni di solitudine di Marquez è una di queste.

Cent'anni di solitudine marquez

Da quanto dichiarato dal figlio Rodrigo, Gabriel Garcia Marquez ha sempre temuto che questa sua opera venisse trasposta sullo schermo in uno o due film, nonostante avvesse ricevuto svariate proposte. Ma oggi Netflix ha annunciato di aver acquisito i diritti del libro. Sempre il figlio di Marquez, che sarà anche produttore esecutivo della serie, sostiene che Gabo sarebbe soddisfatto del trattamento che Netflix può riservare a Cent’anni di solitudine. Peraltro dalle sue parole si percepisce che il progetto è già in fase avanzata, pertanto non dovrebbe trascorrere molto tempo fino alla sua effettiva messa in onda.

Cent’anni di solitudine è una saga familiare, ma non solo. Cento anni di fato che si districa tra le vite di un’intera famiglia: ineluttabile, come solo il destino sa essere. Scritto in diciotto mesi, pubblicato nel 1967, questo romanzo inarrivabile ha le tinte di una fiaba che sa di sconfitta e, appunto, solitudine. Partendo da Aureliano Buendia, il primo uomo nato a Macondo, patria immaginaria delle vicende famigliari narrate e dei più profondi sentimenti umani. In quell’atmosfera rarefatta ma percepibile, tipica degli scrittori latino americani, ci ritroviamo a scoprire i sapori della malinconica esistenza umana.

Riuscirà mai una serie tv a replicare una simile opera o anche solo a non insudiciarne la memoria?

Che la serialità sia il nuovo tramite letterario? Non ci è ancora dato saperlo. Ma incrociamo le dita per questa nuova missione di Netflix.

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