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Finisce qui la carriera da attrice di Emily Ratajkowski. L’attrice ha deciso ufficialmente di mollare in via definitiva il mondo della recitazione, rivelando che dopo il suo provino per la satira di Ruben Östlund, vincitrice della Palma d’Oro, Triangle of Sadness, ha preso la definitiva decisione di chiudere col cinema e col lavoro da attrice. La trentunenne, conosciuta principalmente come modella, si era cimentata nel ruolo di attrice nel mondo delle serie televisive, già nel 2009, quando prese parte a due episodi di ICarly, per poi recitare anche in Easy e The Spoils Before Dying, oltre alla più recente La pazza storia del mondo (Parte II). Ma è nel mondo del cinema che Emily Ratajkowski ha avuto più ruoli: da Gone Girl a Entourage, passando per Cruise e L’arte della truffa, sono state ben 8 le volte in cui la modella (e a questo punto ex attrice) è stata scritturata per dei film. Fino alla decisione definitiva: basta col ruolo di attrice.
Emily Ratajkowski ha lavorato per cinema e serie tv, ma a quanto pare non si è mai sentita davvero parte di questo mondo. Lo ha rivelato al Los Angeles Times: ““Ma non mi sentivo come un’artista che si esibiva e dava libero sfogo alla sua interpretazione. Mi sentivo come un pezzo di carne che la gente giudicava. Pensavano cose tipo ‘Ha qualcos’altro oltre al seno?’”
La modella ha rivelato che dopo il suo primo ruolo da protagonista in Gone Girl, il suo team tentò di trovarle dei lavori in cui potesse dimostrare di essere ‘un’attrice seria’. Fino a quando Emily non licenziò tutti in tronco: “Non mi fidavo di loro. Posso gestire da sola le telefonate di lavoro. Prenderò tutte le decisioni. Nessuno di voi ha a cuore il mio interesse. E odiate le donne“, disse secondo quanto riportato da Cinematographe.
Emily Ratajkowski ha definito Hollywood ‘incasinata e buia’, e sembra non volerci avere più niente a che fare.