Un abbonamento che cambia il tuo modo di guardare le Serie Tv
Con così tante piattaforme e poco tempo a disposizione, scegliere cosa vedere è diventato complicato. Noi vogliamo aiutarti ad andare a colpo sicuro.
Arriva Hall of Series Discover, il nostro nuovo servizio pensato per chi vuole scoprire le serie perfette i propri gusti, senza perdersi in infinite ricerche. Ogni settimana riceverai direttamente sulla tua email guide e storie che non troverai altrove:
- ✓ Articoli esclusivi su serie nascoste e poco conosciute in Italia
- ✓ Pagelle e guide settimanali sulle serie tv attualmente in onda
- ✓ Classifiche mensili sulle migliori serie tv e i migliori film del mese
- ✓ Consigli di visione personalizzati e curati dalla nostra redazione (e non un altro algoritmo)
- ✓ Zero pubblicità su tutto il sito
Hanno Ucciso l’Uomo Ragno è stata sicuramente una delle serie più amate degli ultimi mesi e, nonostante lo scetticismo iniziale da parte di molti, ha piacevolmente soddisfatto e superato le aspettative globali. La storia degli 883 ha appassionato i fan del gruppo, ma non solo. Quella che ci è stata raccontata è infatti una narrazione fatta di amicizia, di sogni e di passioni. Max Pezzali non pensava che la serie potesse interessare realmente a qualcuno, ma a poco a poco si è reso conto di aver avuto torto: persino suo figlio ha continuato a seguire episodio dopo episodio perché voleva sapere “come andava a finire”.
Hanno Ucciso l’Uomo Ragno ha appassionato tutti
Parere un po’ diverso, invece, è quello del produttore, disc jockey, conduttore e talent scout Claudio Cecchetto. Come riportato da Open, infatti, nel corso di un’intervista con Il Corriere della Sera, Cecchetto ha affermato di essere stato rappresentato in modo molto diverso rispetto alla realtà. Ecco le sue parole: “Diciamo che è tutto scritto nel sottotitolo: “la leggendaria storia degli 883”. Hanno raccontato una leggenda, interpretandola a modo loro. E di conseguenza mi hanno rappresentato in un modo un po’ diverso dalla realtà“.
Claudio Cecchetto non ha particolarmente apprezzato neanche la rappresentazione che è stata fatta da Mauro Repetto. Nel suo spettacolo lo ha infatti chiamato “Conte Cecchetto”, alla cui corte si presentano gli aspiranti artisti. Ha infatti continuato: “Mauro si è divertito a immaginare una favola medievale, ma l’unico Conte che riconosco è l’allenatore del Napoli”. Per quanto riguarda la sua abilità nello scoprire nuovi talenti, ha detto: “Per me è stato sempre naturale. Potrei dire che basta concentrarsi, ma forse dopo tutti questi anni devo ammettere che ci vuole talento anche per scoprire i talenti”
Secondo Claudio Cecchetto, in Hanno Ucciso l’Uomo Ragno hanno rappresentato una leggenda
Sembra dunque che Claudio Cecchetto non abbia particolarmente apprezzato la narrazione che abbiamo avuto modo di vedere in Hanno Ucciso l’Uomo Ragno. Ovviamente sapevamo già che non tutto ciò che ci è stato raccontato ha mostrato precisamente la realtà dei fatti, ma stando a quanto affermato anche dallo stesso Max Pezzali è tutto abbastanza fedele. In attesa di avere maggiori informazioni sulla seconda stagione, che è stata ufficialmente confermata, vi lasciamo qui con le nostre pagelle del finale di serie.