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Sono dei giorni duri quelli di uno studente sotto esami da sessione estiva, quando tutte le reti tirano le loro somme e a noi telefilm addicted non resta altro che piangere. Sicuramente nell’ultimo periodo chi ci sta facendo piangere peggio di Shonda Rhimes nei finali di stagione di Grey’s Anatomy è Netflix. La piattaforma di streaming più amata riesce anche in questo, dato che ultimamente ha deciso di non rinnovare The Get Down di Baz Luhrmann prima e adesso proprio ieri è giunta la notizia sul mancato rinnovo di Sense8 dopo una seconda stagione. (di cui vi abbiamo parlato qui)
Ma cosa dovremmo aspettarci da oggi in poi? Altre cancellazioni?
“La nostra percentuale di successi ormai è troppo alta. Finora abbiamo cancellato pochissimi show. Io mi preoccupo di alzare l’asticella dei contenuti, dobbiamo rischiare di più, tentare cose folli. Dovremmo avere un tasso di cancellazioni più alto. Ci sono serie tv vincenti come 13 Reasons Why. Ci ha sorpreso. E’ una grande serie tv, ma non avevamo capito dove ci avrebbe condotto”
Quindi quello che ha in mente Reed è iniziare a puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, fare un taglio per mantenere costante la crescita della piattaforma e delle sue Serie Tv, citandone appunto una su tutte, ovvero 13 Reasons Why, dal successo inaspettato.
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