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“Volevo fare un grande romanzo ottocentesco, ma ambientato nella contemporaneità”. Queste le ambiziose parole di Francesca Archibugi, regista romana alle prese col suo esordio in televisione. Il progetto in questione è Romanzo Famigliare, la fiction che aprirà l’anno televisivo Rai e che potremo, quindi, vedere sullo schermo a partire da Lunedì 8 Gennaio, suddiviso in dodici capitoli dalla durata di un’ora ciascuno e somministrati in sei serate.
L’occhio indiscreto dello spettatore avrà la possibilità, per la prima volta, di esplorare dall’interno l’Accademia Navale di Livorno, con una storia che avrà il suo focus nelle dinamiche di una famiglia legata proprio all’Accademia. La famiglia protagonista di Romanzo Famigliare saranno i Liegi, con il nonno (Giancarlo Giannini) grande imprenditore industriale, la figlia (Vittoria Puccini, conosciuta al grande pubblico anche e soprattutto per il ruolo di Elisa Scalzi in Elisa di Rivombrosa) sposa di un giovane ufficiale della marina (Guido Caprino) dopo essere rimasta incinta e aver cresciuto la figlia sedicenne lontana da suo nonno. La famiglia si ritroverà a Livorno “grazie” al trasferimento del personaggio interpretato da Caprino, e questo darà il via alle vicende romanzate che intesseranno la trama di Romanzo Famigliare.
La regista, Francesca Archibugi, si dice entusiasta dell’esordio in tv, e si è espressa così in merito al progetto:
“Sono molto contenta di passare alla televisione. Mi attirava la possibilità di articolare un racconto più lungo, oltretutto su un canale generalista. Mi è stata concessa una libertà quasi commovente da Lorenzo Mieli per Wildside e Eleonora Andreatta per Rai Fiction. Nella scansione narrativa ci siamo rifatti, con l’altra sceneggiatrice Elena Bucaccio, ai grandi feuilleton di Balzac, Dickens, Thomas Mann, che si rivolgevano a un pubblico molto ampio, popolare. L’ambientazione di Livorno mi ha ricordato quanto ho conosciuto nei film del mio amico Paolo Virzì, mentre l’idea che il protagonista maschile fosse un militare era strutturalmente molto importante. La collaborazione con la Marina è stata meravigliosa, perché difficile come nella vita, con ampi contrasti legati a una loro iniziale volontà censoria; ma poi hanno capito come il racconto più veritiero diventa anche più appassionante per gli spettatori”.
Un progetto raffinato tutto all’italiana, che cerca di congiungere i termini più semplicistici della fruizione con tematiche legate alla letteratura.