Se cercate un’opera d’arte cambiate serie, ma se volete un prodotto d’intrattenimento ben fatto, Lucifer fa per voi.
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Dove eravamo rimasti?
Ah, abbiamo a che fare con Satana.
Come avevamo detto in sede di presentazione del pilot, il problema di Lucifer era solo uno: dimostrare di avere velleità artistiche d’alto livello, perché le potenzialità non mancano. Il secondo episodio lascia perplessi in questo senso, ma non è un problema: l’intrattenimento ben fatto con spunti di riflessione più o meno volontari è di per sé un ottimo motivo per continuare a seguire la nuova creazione della Fox. Si parla inoltre di una serie appena iniziata, quindi ci sarà tempo e modo per ricredersi anche da questo punto di vista.
Lucifer. Stay. Good Devil ha confermato tutte le premesse del pilot: un ritmo vorticoso, sexy e accattivante, un protagonista dall’innegabile carisma ed uno sfondo poliziesco alla Castle più debole e indeciso (anche in questo caso è ampiamente rivedibile la gestione del caso di giornata). A fare la differenza sono i rapporti tra Lucifer e la criptica Chloe, oltre alle turbe esistenziali del personaggio con meno sfumature della storia del creato. Apparentemente almeno, perché il Satana targato Fox ha una tentazione e corre dalla sua psicoterapeuta. La tentazione si chiama Chloe, l’unica donna capace di resistere al richiamo del maligno. Lucifer non capisce, indaga su di lei e facendolo scava all’interno di se stesso, alla ricerca di una risposta tenuta sopita per miliardi di anni.
Il quesito ironico posto durante il pilot è ancora vivo dentro di lei, trascinando con sé delle sensazioni per molti versi simili a quelle provate da Lucifer. Continua a non credere alla risposte del Tentatore, ma allo stesso tempo se ne sente attratta nel senso più umano che questo termine possa avere. Affermazione banale in qualunque rapporto sentimentale, ma non se si parla di Satana. Chi è realmente Chloe? La domanda ci accompagnerà nell’arco di tutta la stagione, ma i primi risultati si vedono. Lucifer è in crisi, incapace di capire il cambiamento che cova dentro di lui. Finge a se stesso, senza trovare una risposta.
Allo stesso tempo, un’altra domanda sorge spontanea: chi sta diventando Lucifer?
Probabilmente non sarà più lui, e gli equilibri tra Bene e Male cambieranno con esiti incerti.
Glielo fanno capire con grande decisione Maze e Amenadiel, apparentemente inermi di fronte alla sorprendente sensibilità di Lucifer nei confronti di Chloe. Il Tentatore non ha scelto chi essere e non potrà farlo dopo miliardi di anni. Il potere delle decisioni sono in mano a qualunque essere, ad esclusione sua e della relativa controparte.
Lucifer tornerà nei ranghi o si trasformerà nel più disumano dei seduttori? I prossimi episodi ci daranno delle risposte in questo senso.
Una cosa, però, è certa: lui non ama i bambini, ma c’è qualcuno che potrebbe fargli cambiare idea persino in questo senso.
Si parla della figlia dell’unica tentatrice del Tentatore, d’altronde.
@antoniocasu_