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8 amatissime Serie Tv di cui sarebbe una follia fare un reboot

Twin Peaks: The Return

6) Sherlock

Voi lo vedreste un reboot della serie tv Sherlock senza Benedict Cumberbatc?
Credits: BBC

Sherlock Holmes è uno dei personaggi più reinterpretati della storia della letteratura e del cinema. Decine di attori lo hanno portato in scena, da Basil Rathbone a Robert Downey Jr., ma nessuno ha dato al personaggio un volto così iconico nel XXI secolo come Benedict Cumberbatch. Il suo Sherlock non era solo un detective brillante. Era un sociopatico ad alta funzionalità, un uomo che viveva tra il genio e il disastro, tra il controllo assoluto e il crollo emotivo. Freddo, spietato, arrogante, ma capace di momenti di incredibile vulnerabilità.

Un altro motivo per cui non è possibile pensare a un reboot è per il formato unico di quella serie tv.

La serie BBC non seguiva il classico schema delle serie crime: niente casi della settimana, niente episodi da 40 minuti. Invece, ogni stagione era composta da tre episodi da 90 minuti, ciascuno un vero e proprio film, con una qualità cinematografica ineguagliabile. Era un’esperienza, non un semplice show da binge-watching. Oggi, con la tendenza delle serie a dilungarsi per ore e ore con sottotrame inutili, un reboot rischierebbe di perdere la tensione, la cura narrativa e la densità emotiva che hanno reso Sherlock così speciale.

Quando Sherlock è andato in onda per la prima volta nel 2010, la sua genialità stava nell’aver modernizzato il detective senza snaturarlo. Oggi, con la tecnologia che avanza a ritmi folli, un reboot cercherebbe di aggiornarlo ancora di più. E qui iniziano i problemi. Uno Sherlock che usa l’intelligenza artificiale per risolvere i casi? Oppure che analizza gli indizi con un algoritmo predittivo?

7) Friends

Tra i reboot delle serie tv che non vorremmo mai rivedere c'è sicuramente Friends
Credits: NBC

Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer erano amici nel mondo reale. Più che colleghi-amici, ma amici veri, di quelli che incontri poco nella vita e ci rimangono per sempre. La loro alchimia sullo schermo è stata la chiave del successo della serie. Ogni battuta, ogni sguardo complice e ogni momento emozionante erano il risultato di un’intesa autentica che non può essere semplicemente replicata.

Rimpiazzarli con attori più giovani o adattare la storia a un contesto moderno non avrebbe lo stesso effetto. Friends (disponibile sul catalogo Netflix qui) era lo specchio perfetto degli anni ’90 e dei primi 2000, un’epoca in cui il concetto di amicizia era vissuto diversamente, senza social media, senza messaggi vocali infiniti, senza la costante iperconnessione di oggi. La loro vita si svolgeva tra il Central Perk e gli appartamenti di Monica e Joey, con risate dal vivo e chiamate da un telefono fisso.

Un altro problema di un possibile reboot della serie tv sarebbe il tono dell’umorismo.

Molte delle battute e delle dinamiche di Friends funzionavano perfettamente nel loro tempo, ma oggi potrebbero risultare fuori luogo o essere interpretate diversamente. Alcuni episodi hanno ricevuto critiche nel corso degli anni per il modo in cui trattavano determinati argomenti, ma questa è la natura stessa della televisione: riflettere il periodo storico in cui viene creata.

Un nuovo Friends dovrebbe inevitabilmente adattarsi ai tempi moderni, rischiando di perdere la sua spontaneità e leggerezza. Non sarebbe più la stessa sitcom spensierata che raccontava le avventure quotidiane di un gruppo di amici, ma probabilmente una serie più attenta e meno audace nel suo umorismo.

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