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Ma perché serie tv come You, Mindhunter, American Horror Story o The Alienist hanno tanto successo? Probabilmente perché, introducendo i serial killer nelle serie tv, sono in grado di toccare il lato oscuro della mente umana, entrando nell’abisso di perdizione e degrado morale del mondo degli omicidi seriali.
Il fascino del male?
Esiste, ne sono certa, e qui abbiamo alcuni esempi.
1) Ed Kemper – Mindhunter
Ho iniziato a vedere Mindhunter per pura curiosità: appassionata da sempre di serial killer e psicologia, non potevo esimermi dal guardare una serie tv che fosse ispirata ai primi passi della psicologia forense in ambito criminale.
Ed Kemper è uno dei serial killer più famosi della storia criminale degli Stati Uniti d’America.
Innanzitutto, la sua mole fisica è spettacolare: alto più di due metri, massiccio, con un quoziente intellettivo notevole. Ed amava le ragazze, la vita all’aria aperta e la necrofilia. Obiettivo del suo odio era principalmente, in classici termini freudiani, la madre: una sick angry woman che adorava umiliarlo. Una donna che si rifiutò sempre categoricamente di coccolarlo, sia mai diventasse gay. Orrore.
Non pensate che Ed Kemper sia il classico pazzo depravato in camicia di forza: parlava bene e ragionava ancora meglio. Era attento alle opinioni altrui, con un’alta considerazione di sé.
Non sembrava pazzo, ma lo era.
E assassino.