The Crown (2016 – 2023)
The Crown non ha un’unica colonna portante capace di sorreggere tutto l’armamentario. L’elenco degli attori strepitosi che si sono susseguiti nel corso delle quasi cinque stagioni è imbarazzante quanto a magnificenza: Claire Foy, John Lithgow, Olivia Colman, Helena Bonham-Carter o Gillian Anderson, per citarne alcuni. Ma se c’è qualcosa che contraddistingue la serie ideata da Peter Morgan è l’attenzione rivolta alla conversazione. The Crown è forse un trattato sull’arte della conversazione stesso, un’arte che tutti vorremmo padroneggiare.
I dialoghi di The Crown, in perfetto stile royal inglese, si contrappongono per la loro natura artificiosa a quelli di Succession o Curb Your Enthusiasm. Un’artificiosità voluta e in linea con la storia raccontata. Ogni dialogo trasuda solennità, arguzia e magnificenza. I colloqui con la Regina, le cerimonie, come i matrimoni o le incoronazioni, fino agli scambi teneri di battute tra madre e figli non mollano mai la presa. The Crown è un manuale di stile, di retorica e di buone maniere da consultare in ogni evenienza. Eppure nella raffinatezza di ogni scambio di battute, dove ogni parola è misurata e centellinata, ci rendiamo conto che i reali, sebbene sia facile dimenticarlo, sono esseri umani. E i dialoghi di questa produzione Netflix riescono a bilanciare la componente “divina” con quella umana, restituendoci dei dialoghi trascendentali, snob e ricercati, ma pieni di ispirazione e carichi di umanità.
Succession, The Crown, The West Wing e gli altri titoli di questa lista rappresentano delle serie tv “da leggere”. Indubbiamente ogni storia ha bisogno di una combinazione sapiente di tutti gli elementi tecnici e narrativi per stare in piedi. La bravura del cast può addirittura aiutare una scrittura mediocre a brillare. Eppure queste 8 serie tv da vedere, come Succession (ma l’elenco sarebbe molto più lungo), dimostrano che dei dialoghi intelligenti e coinvolgenti bastano a tenere incollati allo schermo milioni di spettatori.