5) Tin Man (2007)

Nel 2007, Syfy ha preso la favola di L. Frank Baum, l’ha gettata in un tritacarne di dark fantasy, steampunk e cyberpunk, e ha dato vita a Tin Man. Una miniserie in tre episodi che reinterpreta Oz come un mondo corrotto, decadente e intriso di magia oscura. Non siamo nel Kansas, e nemmeno nel tipico Oz che conosciamo. L’O.Z. (Outer Zone) è una terra cupa e desolata, dove le rovine di un antico splendore sono sommerse dall’oppressione di una strega crudele. Azkadellia, una sovrana spietata con un esercito di cyborg volanti e un piano per risucchiare ogni briciolo di magia dal mondo.
La nostra protagonista, DG (interpretata da Zooey Deschanel), è una cameriera di provincia che scopre di avere legami segreti con questo universo. Strappata via dalla sua realtà, si ritrova in un mondo dove nulla è come sembra, costretta a intraprendere un viaggio per scoprire il proprio passato e fermare l’oscurità incombente.
Visivamente, Tin Man è un tripudio di atmosfere decadenti e cyberpunk. L’O.Z. è una terra di boschi oscuri, città industriali in rovina e laboratori arcani che mescolano tecnologia e magia. I costumi e gli scenari ricordano un Mad Max mistico, con accenni steampunk e distopici. Non c’è nulla di fiabesco qui: il regno è caduto in disgrazia, la magia è minacciata e l’innocenza di Dorothy (o meglio, DG) è stata sostituita da una protagonista più cinica e pragmatica.
Nonostante il budget televisivo limitato e qualche effetto speciale che oggi potrebbe sembrare datato, Tin Man rimane un piccolo gioiello per chi cerca un Il Mago di Oz meno zuccheroso e più gotico (un po’ come Wicked).
Noi vi lasciamo con un’analisi dei mille volti del fantasy nelle Serie Tv.