L’attesa è finita. Suits è tornato. Se subito dopo la fine della quinta stagione eravamo distrutti, ora siamo letteralmente a pezzi. I 40 minuti passati con i nostri avvocati del cuore sono sembrati eterni. Vediamo insieme perchè.
Abbiamo lasciato Mike mentre si consegnava del tutto volontariamente alla prigione con Harvey in silenzio ad osservarlo andar via. La sesta season-premiere di Suits è stata bramata da noi fan come un beduino nel deserto brama uno spicchio d’ombra. E non possiamo che ritenerci soddisfatti. Di carne al fuoco ce n’è tanta, così come gli sviluppi che si prospettano. La puntata in questione è intitolata “To trouble”: nessuna preoccupazione è il giusto augurio che i protagonisti si fanno, brindando al loro essere una famiglia. Non tradizionale, non perfetta ma questo sono. Lo studio Pearson-Specter-Litt è una piccola grande famiglia che tenta di rimanere unita, lasciandosi le difficoltà alle spalle. Quando ti trovi senza Mike e abbandonato dagli altri soci è tutto un po’ più complicato però.
Concludo questo pezzo parlando delle scene che ho preferito durante l’episodio. Una, straziante, vede Rachel chiamare la prigione per sapere come sta Mike. La gentile signora all’altro capo del telefono non le può dare certe informazione e le comunica che non potrà vedere il suo fidanzato per un mese. Come mai? La coppia non risulta formalmente da nessuna parte. Il matrimonio mancato ha ulteriori conseguenze. Tutte negative. La seconda è stata al contrario commovente in maniera positiva. Dopo l’ennesima serie di discussioni, Harvey chiede scusa sia a Jessica che a Louis. E’ stato lui ad assumere Mike, nonostante sapesse delle sue bugie. Non può più negare che sia colpa sua se ora sono in questo grande casino. Uno dei pochi momenti in cui abbiamo visto Harvey visibilmente mosso dalle sue emozioni. Che la sua corazza si sia indebolita ora che non ha più il suo pupillo con lui? Staremo a vedere nel corso della sesta stagione di Suits. Già dalla prossima settimana con il secondo episodio!